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  • L’AI ha aiutato INTERPOL a identificare 126 sospetti terroristi: come ha fatto?

    L’AI ha aiutato INTERPOL a identificare 126 sospetti terroristi: come ha fatto?

    L’IA ha aiutato INTERPOL a identificare 126 sospetti terroristi analizzando immagini tratte da contenuti pubblicati online. Nell’operazione Shams II, gli investigatori hanno raccolto oltre 108 mila immagini di volti e usato l’intelligenza artificiale per selezionare quelle utili alle verifiche.

    Come ha funzionato questo lavoro? E quanto possiamo fidarci dei risultati? In questa puntata del Caffettino raccontiamo il ruolo dell’IA e quello degli investigatori, ricordando che identificare un sospetto non significa dimostrarne la colpevolezza.

    Sono Mario Moroni, ascolta la puntata e fammi sapere cosa ne pensi.

  • Revolut 2,5 milioni di riscatto e un furto da verificare: cosa sappiamo finora

    Revolut 2,5 milioni di riscatto e un furto da verificare: cosa sappiamo finora

    Torniamo sul caso Revolut per ripercorrere la storia dall’inizio e fare il punto sugli ultimi sviluppi. Attraverso richieste fraudolente collegate a una PEC della Prefettura di Reggio Calabria risultata compromessa, alcuni criminali informatici hanno ottenuto da Revolut i dati di 680 clienti.

    Il gruppo che rivendica l’operazione ha minacciato di vendere quei dati se non fosse stato pagato un riscatto di 3 milioni di dollari, circa 2,5 milioni di euro. Sostiene inoltre di aver sottratto 147 gigabyte di materiale delle forze dell’ordine italiane, ma i primi accertamenti non confermano questo secondo furto.

    In questo aggiornamento ricostruiamo ciò che è successo e distinguiamo i fatti confermati dalle rivendicazioni ancora da verificare.

    Sono Mario Moroni, ascolta la puntata e fammi sapere cosa ne pensi.

  • Falsi siti Ryanair sfruttati per diffondere malware bancari

    Falsi siti Ryanair sfruttati per diffondere malware bancari

    Un’offerta di viaggio, un sito convincente e un’app da scaricare: così una truffa può aprire le porte del nostro smartphone. Una ricerca di NordVPN ha individuato una campagna che imita Ryanair e decine di altri marchi per diffondere malware bancari su Android. In questa puntata del Caffettino scopriamo come funziona l’inganno, quali segnali riconoscere e come proteggere dati e conti. Perché un logo familiare non basta per fidarsi.

     

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  • Oggi sciopero nei negozi Apple: perché i lavoratori si fermano

    Oggi sciopero nei negozi Apple: perché i lavoratori si fermano

    Oggi sciopero nei negozi Apple: perché i lavoratori si fermano proprio nel giorno del lancio del nuovo iPhone? I sindacati denunciano personale insufficiente, carichi crescenti e pressioni sulla produttività. Chiedono assunzioni stabili e una migliore organizzazione del lavoro.

    Mentre discutiamo di design, fotocamere e futuro, dietro le vetrine ci sono persone che chiedono condizioni sostenibili. In questa puntata del Caffettino partiamo dalla mobilitazione per chiederci che cosa significhi essere un’azienda innovativa anche per chi ci lavora. E affrontiamo una domanda scomoda: con Steve Jobs sarebbe stato diverso, oppure abbiamo sempre guardato Apple attraverso il fascino dei suoi prodotti?

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  • Europa, von der Leyen: niente social per i minori di 13 anni

    Europa, von der Leyen: niente social per i minori di 13 anni

    Segui la campagna: https://www.kickstarter.com/projects/mariomoroni/achille-and-kipi-the-disconnected

    Ursula von der Leyen annuncia l’EU Kids Act: niente social ordinari sotto i 13 anni e account supervisionati dai genitori fino ai 15. È una proposta, non una legge già in vigore. Ma se alcune piattaforme prevedono già un’età minima, che cosa cambierà davvero?

    Tra verifica dell’età, controlli parentali e possibili restrizioni anche per videogiochi e chatbot di intelligenza artificiale, la questione è come rendere efficaci queste regole. Scrivere un divieto non basta: servono strumenti che funzionino e proteggano i dati personali. Nel frattempo, la politica continua a inseguire tecnologie che fanno già parte della vita quotidiana dei ragazzi.

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  • Trump minimizza i rischi dell’AI e chiama il CEO di Nvidia

    Trump minimizza i rischi dell’AI e chiama il CEO di Nvidia

    Donald Trump minimizza i rischi dell’intelligenza artificiale, mentre democratici e alcuni repubblicani chiedono nuovi limiti alle aziende del settore. Intanto chiama in diretta Jensen Huang, CEO di Nvidia, sul palco dell’All-In Summit: entrambi sostengono che la corsa all’AI debba continuare.

    Ma c’è un problema: tra richieste di prudenza e promesse di crescita, il futuro dell’intelligenza artificiale diventa terreno di scontro politico ed economico. Il rischio è che ai grandi proclami non seguano decisioni concrete nell’interesse dei cittadini.

    In questa partita entrano il potere delle comunità e il ruolo dell’Europa. Perché l’innovazione è politica, e scegliere quali obiettivi debba servire riguarda tutti noi.

    Chi decide il futuro dell’AI: chi la costruisce, chi governa o le persone che ne vivranno le conseguenze?

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  • Sam Altman frena OpenAI: non è pronta per Wall Street

    Sam Altman frena OpenAI: non è pronta per Wall Street

    Sam Altman frena sulla quotazione di OpenAI: niente Borsa nel 2026. Ufficialmente pesano i temi della sicurezza e dell’allineamento dell’intelligenza artificiale, ma forse il problema è anche un altro: OpenAI oggi è davvero pronta per Wall Street?

    Tra perdite ancora importanti, investimenti enormi, incidenti di sicurezza e un modello di business che continua a trasformarsi, sottoporsi alla pressione degli azionisti potrebbe essere un rischio ulteriore. Forse aspettare il 2027 servirà anche a capire meglio che cosa sarà davvero OpenAI e, soprattutto, quale prodotto riuscirà a vendere in modo sostenibile.

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  • Amodei: dobbiamo rallentare l’AI. A chi dobbiamo credere?

    Amodei: dobbiamo rallentare l’AI. A chi dobbiamo credere?

    Dario Amodei, CEO di Anthropic, chiede di rallentare lo sviluppo dei modelli di intelligenza artificiale più avanzati e propone controlli indipendenti, standard comuni tra le aziende e un maggiore coordinamento internazionale.

    Ma c’è una contraddizione: per anni ci è stata raccontata l’AI come la tecnologia dell’abbondanza e della crescita. Oggi alcune delle stesse persone che la stanno costruendo ci avvertono dei rischi e chiedono di rallentare.

    Nel frattempo l’intelligenza artificiale è diventata anche una questione geopolitica, tra Stati Uniti, Cina, chip, sicurezza nazionale e utilizzi militari.

    Stiamo davvero decidendo quanto velocemente debba evolvere l’AI o stiamo decidendo chi può correre e chi deve frenare?

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  • Attacchi zero-click su WhatsApp: i consigli della Polizia

    Attacchi zero-click su WhatsApp: i consigli della Polizia

    Oggi Il Caffettino torna a Venezia, in occasione della Mostra del Cinema, a bordo di Lucietta, la barca elettrica di Repower, Sostenitore dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.

     

    La Polizia di Stato segnala una nuova ondata di attacchi “zero-click” contro WhatsApp su iPhone: vulnerabilità che possono essere sfruttate senza alcuna interazione da parte dell’utente, soprattutto sui dispositivi e sulle app non aggiornate. Come possiamo difenderci?

     

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    Puntata realizzata in collaborazione con Repower

  • In Cina i token AI diventano punti fedeltà: caffè, carte e ravioli

    In Cina i token AI diventano punti fedeltà: caffè, carte e ravioli

    In Cina i token dell’intelligenza artificiale stanno uscendo dal mondo degli sviluppatori per entrare nella vita quotidiana. Si possono ottenere come premio usando una carta di credito, acquistare dagli operatori telefonici come fossero giga oppure ricevere gratis dopo aver ordinato un caffè o mangiato in un ristorante.

    Come funziona questo fenomeno e perché è così importante?

    Sono Mario Moroni, ascolta la puntata e fammi sapere cosa ne pensi.